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sabato 10 maggio 2014

Le Rose del Castello Quistini

Lo splendore della primavera nei giardini botanici di Castello Quistini – Conosciuto anche come Palazzo Porcellaga, dal cognome del nobile Ottaviano che lo fece costruire nel 1560 come residenza fortificata sostitutiva del Castello di Rovato, Castello Quistini venne edificato in un territorio dove si alternavano dominazione veneta e francese, per questo fu spesse volte sede di diverse guarnigioni militari.
Questo Castello possiede una cinta muraria a forma di pentagono irregolare con mura sottili, ma anche cinque torrioni agli angoli e una torre di quattro piani posta all’interno. Per la costruzione venne utilizzata la pietra “serena” tipica dell’area del Lago d’Iseo (pietra di Sarnico), con la quale vennero costruiti molti altri palazzi e cascine della Franciacorta. Nonostante parte del castello sia privata, è possibile visitare alcune sale, tra cui la Sala Grottesca e il Salone che, con i suoi 150 mq, è la sala ad unica campata più grande della Franciacorta.
In questi giorni oltre 1500 varietà di rose rendono unico lo spettacolo dei famosi giardini di Castello Quistini. La fioritura delle rose del castello è un’esplosione di colori e profumi con oltre 1500 varietà di rose antiche, moderne e inglesi che compongono magnifici angoli di giardino e regalano spettacolari arcobaleni di colori.
Questa antica villa fortificata risalente al 1500 è ormai diventata una meta obbligata per tutti gli amanti della natura e della storia.
All’interno delle mura una vera oasi di pace con un parco di oltre 10.000 metri quadrati in cui la famiglia proprietaria del palazzo ha progettato e realizzato un vero e proprio giardino botanico con graziosi angoli verdi, giardini segreti, orti e frutti antichi.
Il questi giorno il roseto è al massimo del suo splendore e tutte le domenica viene organizzato una visita chiamato “tra rose storia e leggenda”, tour guidato che unisce il fascino della storia della Franciacorta e di Castello Quistini e i segreti delle rose, la storia del frutti antichi, il percorso olfattivo all’interno dell’orto dei semplici e tanto altro.
Fonte: www.viagginews.com/

martedì 19 novembre 2013

Nadro 1613: la rievocazione Storica

 Nell’antico Borgo di Nadro, frazione nel comune di Ceto in Valle Camonica, si rivive nei giorni 23/24 novembre 2013 momenti di vita del primo Seicento all’interno della terza rievocazione storico-culturale «Nadro 1613. Rievocazione storica e mercatini nelle contrade».
La manifestazione, organizzata per la prima volta nel 2011 in occasione dei quattrocento anni dall’erezione del campanile, è stata riproposta anche nel 2012, per la quale ha ricevuto il premio «Paesi in festa 2012 » come una delle manifestazioni più significative della Provincia di Brescia.
Ogni anno gli abitanti di Nadro elaborano una performance per raccontare il passato al pubblico presente. Quest’anno il tema dominante sarà la peste, e il difficile rapporto tra cattolici e protestanti a inizio Seicento.
Si inscenerà la tradizione della distribuzione del sale e del pane alle famiglie Originarie secondo l’antica usanza della “dada”. Seguirà poi una processione per le vie del paese con i Disciplini, l’antica confraternita dei flagellanti, che terminerà con la cattura di un predicatore protestante alle porte dell’abitato. Per tutta la durata della manifestazione sarà presente una compagnia di archibugieri del Gruppo storico “Città di Palmanova” (UD).

INFORMAZIONI
E-mail: viciniadinadro@gmail.com

mercoledì 13 novembre 2013

Valle Camonica - La valle dei Segni

La Valle Camonica è nota in tutto il mondo per la straordinaria ricchezza e varietà di incisioni rupestri, inserite nel 1979, quale primo sito italiano, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Essa rappresenta un luogo di fascino e suggestione davvero unico, in cui l’Uomo e l’ambiente hanno interagito fin dalla Preistoria, caratterizzandola come “La Valle dei Segni”.
Il patrimonio del sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” è distribuito lungo l’intera Valle, con oltre 180 locali


tà sparse su 24 comuni, e attraversa più di 12 mila anni di storia. Riveste un’importanza fondamentale non solo per la quantità di soggetti incisi e per l’evoluzione cronologica, ma anche per lo stretto legame che le incisioni hanno con la storia dell’Uomo: scoprire e conoscere l’arte rupestre camuna permette di compiere un viaggio unico e indimenticabile nella preistoria e protostoria europea per giungere, attraverso le incisioni di età storica (romana, medievale e moderna), sino alle soglie del XX secolo. 
Fonte: http://www.vallecamonicaunesco.it/