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domenica 21 gennaio 2018

You are the world - LORENZO QUINN

LORENZO QUINN - " You are the world "- Dopo il grande successo di The Floating Piers di Christo, un altro artista ha pensato al Lago d’Iseo come luogo ideale per trasmettere la propria arte. Potrebbe ora essere lo scultore Lorenzo Quinn ad approdare sul Lago d’Iseo. Un progetto dell’artista, noto per le mani che sorgono dall’acqua del Canal Grande di Venezia per sorreggere un palazzo storico (l’opera s’intitola Support), sarebbe infatti stato proposto all’attenzione del sindaco di Sulzano Paola Pezzotti. Secondo quanto riferisce il Giornale di Brescia, l’opera di Lorenzo Quinn si potrebbe chiamare “You are the world” e apparirebbe come un’installazione in acciaio che affiora dall’acqua. Non vi è ancora nessuna conferma alla proposta, ma certamente sarebbe un’altra bella occasione turistica e non solo per il Lago d’Iseo.
Lorenzo Quinn, autore della scultura Support, ci racconta come è riuscito a far parlare di cambiamenti climatici alla Biennale con un paio di mani giganti che emergono dal Canal grande di Venezia.
Le mani di un bambino, bianche e alte nove metri che emergono dal Canal grande di Venezia come un mostro marino sorreggono l’albergo Ca’ Sagredo – o forse cercano di rovesciarlo. Questa è l’installazione Support (sostenere) che ha reso lo scultore italiano Lorenzo Quinn noto al mondo, grazie al suo messaggio forte sui cambiamenti climatici: il potere di sostenere o distruggere il patrimonio globale che tutti noi condividiamo è nelle nostre mani. Il fatto che la scultura si trovi a Venezia è significativo perché è tra le città più minacciate dall’innalzamento del livello dei mari. Inoltre è stata installata in un momento importante del calendario culturale della città, cioè durante la 57esima Biennale che si conclude il 26 novembre, giorno in cui anche Support lascerà la città galleggiante.
Quinn stesso “è rimasto sorpreso” da quanta attenzione abbia ricevuto Support: è la prima volta nella sua trentennale carriera che una scultura riscuote così tanto successo. “Volevo che fosse spettacolare, per questo l’ho creata. Sono molto grato del fatto che il messaggio sia stato recepito”, racconta.
Nato a Roma nel 1966, figlio dell’attore messicano-statunitense Anthony Quinn e di Iolanda Addolori, Lorenzo Quinn ha cominciato a scolpire a vent’anni. Seguendo le orme di maestri come Michelangelo, Bernini e Rodin, si è specializzato nella rappresentazione della figura umana, specialmente le mani. Il suo obiettivo è quello di creare immagini comprensibili a tutti, quindi universali. La sua arte è “profonda, spirituale ed esistenziale perché affronta le passioni che ognuno di noi prova come essere umano”, queste le parole della storica d’arte e curatrice Consuelo Císcar Casabán.
fonte www.lifegate.it

martedì 8 marzo 2016

The Floating Piers by Christo


Una passerella galleggiante lunga 3 chilometri, rivestita di tessuto giallo oro che unirà Sulzano e Monte Isola, sul Lago d'Iseo. E' The Floating Piers, l'ultima gigantesca installazione ideata dall'artista Christo e della moglie Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) che sarà aperta al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio. Un'esperienza da non perdere che sarà anticipata, a partire dal 7 aprile, dallamostra Christo and Jeanne-Claude. Water Projects presso ilMuseo di Santa Giulia di Brescia.

L'installazione sarà costituita da un percorso pedonale lungo 3 chilometri composto da pontili galleggianti larghi 16 metri e alti 50 centimetri, dai bordi degradanti, rivestiti da 70mila metri quadri ditessuto giallo cangiante. Come tutti i lavori realizzati da Christo e Jeanne-Claude, anche The Floating Piers è realizzato con fondi provenienti dalla vendita delle loro opere e sarà rimossa dopo 16 giorni, smaltendo i componenti attraverso un processo industriale di riciclaggio. Camminando sull'acqua si potrà andare da Sulzano a Monte Isola, e poi, fino all'isola di San Paolo e proseguire, per 1,5 chilometri, lungo la strada pedonale tra Sulzano e Peschiera Maraglio. Un'opera immensa che si potrà ammirare nella sua interezza dall'alto delle montagne circostanti il lago.
Il percorso, accessibile gratuitamente al pubblico, sarà anche l'occasione per visitare i paesi sulle rive del lago e, soprattutto, Monte Isola, inserita nell'elenco dei borghi più belli d'Italia e la più grande isola lacustre italiana che segna la divisione delle sponde bresciana e bergamasca del Lago d'Iseo. Un luogo dove regnano la quiete e la natura. Qui,infatti, non possono circolare veicoli a motore ma solo i motocicli degli abitanti e, passeggiando, si può andare alla scoperta dei piccoli paesini con case ed edifici antichi, tracce del suo passato. In particolare, della ua lunga tradizione nella pesca, che si ritrova nel pittoresco porticciolo, in genere punto d'arrivo dei visitatori a bordo dei battelli, e nei tanti archi in legno utilizzati per far essiccare il pesce al sole.


sabato 10 maggio 2014

Le Rose del Castello Quistini

Lo splendore della primavera nei giardini botanici di Castello Quistini – Conosciuto anche come Palazzo Porcellaga, dal cognome del nobile Ottaviano che lo fece costruire nel 1560 come residenza fortificata sostitutiva del Castello di Rovato, Castello Quistini venne edificato in un territorio dove si alternavano dominazione veneta e francese, per questo fu spesse volte sede di diverse guarnigioni militari.
Questo Castello possiede una cinta muraria a forma di pentagono irregolare con mura sottili, ma anche cinque torrioni agli angoli e una torre di quattro piani posta all’interno. Per la costruzione venne utilizzata la pietra “serena” tipica dell’area del Lago d’Iseo (pietra di Sarnico), con la quale vennero costruiti molti altri palazzi e cascine della Franciacorta. Nonostante parte del castello sia privata, è possibile visitare alcune sale, tra cui la Sala Grottesca e il Salone che, con i suoi 150 mq, è la sala ad unica campata più grande della Franciacorta.
In questi giorni oltre 1500 varietà di rose rendono unico lo spettacolo dei famosi giardini di Castello Quistini. La fioritura delle rose del castello è un’esplosione di colori e profumi con oltre 1500 varietà di rose antiche, moderne e inglesi che compongono magnifici angoli di giardino e regalano spettacolari arcobaleni di colori.
Questa antica villa fortificata risalente al 1500 è ormai diventata una meta obbligata per tutti gli amanti della natura e della storia.
All’interno delle mura una vera oasi di pace con un parco di oltre 10.000 metri quadrati in cui la famiglia proprietaria del palazzo ha progettato e realizzato un vero e proprio giardino botanico con graziosi angoli verdi, giardini segreti, orti e frutti antichi.
Il questi giorno il roseto è al massimo del suo splendore e tutte le domenica viene organizzato una visita chiamato “tra rose storia e leggenda”, tour guidato che unisce il fascino della storia della Franciacorta e di Castello Quistini e i segreti delle rose, la storia del frutti antichi, il percorso olfattivo all’interno dell’orto dei semplici e tanto altro.
Fonte: www.viagginews.com/